Complice il fatto che la cameretta piccola e che il lettino tradizionale, quello con le sbarre, ci sarebbe anche stato, ma con grande sacrificio di spazio....complice il fatto che a me quelle sbarre lì non sono mai piaciute....ci siamo lasciati ispirare dal letto montessoriano.
Che in sostanza non è altro che un letto da dove si possa salire e scendere liberamente. Un letto basso, per evitare il rischio di cadute, da dove il bimbo, compatibilmente con la sua età e le sue capacità motorie, possa salire e scendere.
Questo consente al bambino di vivere il suo letto e il suo spazio in modo libero e spontaneo, utilizzandolo sia per giocare che per trovare spontaneamente momenti di riposo durante il giorno, aiutandolo quindi a gestire se stesso e le proprie sensazioni legate al sonno, al desiderio di momenti di solitudine, o di ricerca dell'adulto. Questo non significa che il bambino possa andare a letto quando vuole, ma che lo spazio solitamente riservato solo alla nanna, diventa uno spazio a disposizione del bambino, che lo vive e lo gestisce e che, quando viene l'ora, lo accoglie per una nanna che sembra meno imposta...
Per Riccardo abbiamo preso questo letto Ikea, che è stato girato nella posizione della foto qualche mese prima della nascita della sorellina.
A dire il vero il letto, così preparato, è rimasto lì qualche mese ad aspattare che fosse il suo momento. Da un po' Susanna dorme nel suo letto, un letto vero, un letto grande, un letto comodo per lei e per me.
La sera si addormenta al seno di mamma. Io mi sdraio nel letto accanto a lei finché si addormenta. Con questo letto, tra l'altro, non c'è il risveglio classico dei bimbi posati nel lettino, che sentono il freddo e il vuoto sotto di loro, che li sveglia. Lei è comoda, al calduccio e non deve essere spostata, ma sono io che quando si addormenta mi sfilo e la lascio dormire.
Anche durante la notte, a seconda del tipo e dell'orario del risveglio, la allatto nel suo letto e torno nel mio. Dormiamo tutti e dormiamo bene. Le notti in cui i risvegli sono più frequenti la tengo con me, ma devo dire che da quando abbiamo trovato questa soluzione, i risvegli sono diminuiti, segnale che anche lei dorme bene, che le piace e si trova a suo agio.
Capita che la notte (o la mattina presto) dopo che si è svegliata gattoni fino all'estremità del letto, ieri l'ho trovata seduta sul cuscino messo sul pavimento per attutire eventuali cadute. Questo mi dà l'idea che devo andare da lei tempestivamente, ma che non ci sono pericoli per lei, che le idee di Maria Montessori erano proprio geniali!
Ecco una foto del letto di Riccardo e Susanna:
Quindi se siete in procinto di comprare il lettino, prendete in considerazione l'idea di un letto montessoriano e di un approccio diverso alle esigenze dei vostri figli.






