martedì 20 settembre 2011

Bebè a costo zero - nuova edizione

Ne avevo già parlato qui, ma non avevo ancora letto il libro.
Ora è uscita la nuova edizione e io ho finalmente letto la vecchia! 
Quindi un po' in ritardo condivido la mia opinione: OTTIMA!

"Bebè a costo zero" non è solo una guida al (non) acquisto di tutta una serie di accessori dichiarati indispensabili, ma spesso assolutamente inutili, se non addirittura dannosi! E anche e soprattutto una riflessione sui bisogni del bambino e della mamma (della famiglia in genere) e offre l'opportunità di ristudiare la propria organizzazione familiare, risparmiando qualche euro e godendo maggiormente della compagnia reciproca!

Ho apprezzato in particolare gli articoli sulla nanna e sull'allattamento, ma in generale mi è piaciuto l'approccio pro-famiglia, dove al centro c'è il benessere di tutti e l'amore che dovrebbe ogni giorno accompagnarci nel nostro cammino familiare!

Su bambinonaturale.it  qualche info sulla nuova edizione, così presentata: "Carrozzine, passeggini, omogeneizzati, pannolini… Ma quanto costa diventare genitori oggi? Indagini e statistiche parlano di un investimento di migliaia di euro solo nel primo anno di vita del bebè.
D’altronde chi vorrebbe far mancare qualcosa al proprio bimbo? Per i nostri figli, solo il meglio!
Ma qual è il meglio per un bebè? E cosa serve al bimbo che nascerà?
Bebè a costo zero si addentra nell’affollato mondo dei prodotti per l’infanzia, per scoprire cosa può effettivamente essere utile durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino, distinguendo le reali esigenze di mamma e bebè dai bisogni indotti dalla pubblicità.
Il risultato di questo “viaggio” è una vasta scelta di proposte e suggerimenti pratici per evitare spese inutili e circondare il proprio piccino solo di quanto può realmente favorire il suo sviluppo psico-fisico e una crescita serena ed armoniosa.
Il tutto con un occhio di riguardo per la salvaguardia dell’ambiente in cui i nostri bimbi devono crescere.
La consulenza di numerosi esperti – pediatri, pedagogisti, ostetriche e psicologi – e le testimonianze di decine di mamme e papà (a proposito di gravidanza, alimentazione, igiene, giochi, abbigliamento, nanna, ecc.) fanno di questo libro uno strumento prezioso per tutti i futuri e neogenitori.
"

Ero indecisa se comprare anche questa edizione o meno, ma  ho concluso che non sarebbe stato un comportamento eco-compatibile, quindi lo regalerò a qualche mamma in attesa e nel frattempo ci darò una sbirciatina....se mi è piaciuta la prima edizione, sicuramente apprezzerò questa più approfondita e migliorata!

Alcune frasi random:

"Non utilizzare cibi particolari, ma cucinare gli stessi alimenti per grandi e piccini, permette alla mamma di risparmiare denaro, tempo, stress (il rifiuto di una pappa elaborata che ha richiesto una lunga preparazione può risultare molto frustrante!) e può rappresentare un’opportunità preziosa per migliorare le abitudini alimentari - prediligendo cibi genuini e una cucina più sana - di tutta la famiglia."

"Nei mesi successivi alla nascita madre e figlio sono un tutt’uno proprio come durante la gravidanza, per questo si parla di endogestazione ed esogestazione, due periodi – quello prenatale e quello post natale - che hanno in comune la profonda simbiosi di mamma e bebé. Perduto il caldo conforto dell’utero e catapultato in uno strano mondo dove tutto è assolutamente nuovo, in quale altro luogo il bambino troverà rifugio se non tra le braccia materne? [...]
La pediatra Elena Balsamo, nel suo libro Sono qui con te, individua quattro bisogni sostanziali del neonato: contatto, contenimento, comunicazione, cibo. Caso vuole - o meglio… natura vuole! - che la madre sia la risposta ad ognuna di queste esigenze."

"(...) cassapanche e ceste traboccanti di giochi e giochini, pupazzetti e peluche, invadono camerette e salotti, parlano di disordine e superfluo. E tutto questo, spesso, ben prima che il bimbo abbia festeggiato il primo compleanno! In questo modo, non soltanto vengono spesi soldi inutilmente e si crea una mole di oggetti poi difficili da smaltire, ma il bimbo circondato da una quantità eccessiva di stimoli e giocattoli, non ha modo di apprezzarli realmente."


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