martedì 14 aprile 2009

Confessioni di un Terremotato di Merda


Sulla tragedia che ha colpito l'Abruzzo fino ad ora ho preferito non dire nulla, non avrei saputo che dire davanti a una tragedia così grande, che ci ha colpiti così nel profondo tutti, che ha fatto tante vittime e tanti danni.

Ancora adesso non saprei esprimere il dolore e certe parole sono sempre un po' inflazionate in queste circostanze, quindi vi rimando a questo post di Mentecritica.net. Che esprime un po' quello che penso, anche se io non ho subito la stessa perdita e quindi la mia rabbia non è forse così veemente. Condivido la linea e credo che questa rabbia non ci debba abbandonare, mai. Dobbiamo sfruttarla, invece, e cercare di non dimenticare e fare qualcosa. Ciascuno il suo, ciascuno nel suo piccolo o grande che sia, ma ricordarci sempre del valore della vita umana e pensare alle conseguenze delle nostre scelte. Sempre. Perché un sms non può lavarci la coscienza.

Non voglio cambiare lo spirito del blog, nè cominciare a parlare di politica, ma anche stare zitti a volte ha un costo sociale ed era ora di dar voce a qualcuno e ho preferito così.

Solidarietà tanta a tutti coloro che hanno perso qualcosa o qualcuno nel terremoto.
Solidaretà a quanti hanno difficoltà a trovare dignitosa la propria situazione.
Solidarietà a chi è stato esposto da giornalisti avvoltoi, per fare audience (la RAI si vergogni e chi ha deciso di fare la ola per i record di ascolti venga licenziato!).
Solidarietà ai dolori privati e a quelli pubblici.
Solidarietà a chi lontano, sano e salvo, ma scosso e soffre davvero.
Solidarietà a chi ci proverà davvero e si sta già rimboccando le maniche.
Solidarietà a chi ha dato una mano, anzi due.
Solidarietà a chi ha donato un euro e non si è sentito a posto.
Solidarietà a chi è arrabbiato perché quando la Terra trema fa paura, ma siamo nel 21° secolo, se costruissimo a regola d'arte, avremmo avuto solo paura, non quasi 300 morti.
Solidarietà a chi è arrabbiato perché io l'euro glielo dò anche, ma perché lo Stato permette di costruire case così e se crollano chiede i soldi a me?
Solidarietà a chi è arrabbiato, triste, confuso e devastato.

Non ho nessuna formula magica, solo empatia, solidarietà e un macigno sul cuore.

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