
Sulla tragedia che ha colpito l'Abruzzo fino ad ora ho preferito non dire nulla, non avrei saputo che dire davanti a una tragedia così grande, che ci ha colpiti così nel profondo tutti, che ha fatto tante vittime e tanti danni.
Ancora adesso non saprei esprimere il dolore e certe parole sono sempre un po' inflazionate in queste circostanze, quindi vi rimando a questo post di
Mentecritica.net. Che esprime un po' quello che penso, anche se io non ho subito la stessa perdita e quindi la mia rabbia non è forse così veemente. Condivido la linea e credo che questa rabbia non ci debba abbandonare, mai. Dobbiamo sfruttarla, invece, e cercare di non dimenticare e fare qualcosa. Ciascuno il suo, ciascuno nel suo piccolo o grande che sia, ma ricordarci sempre del valore della vita umana e pensare alle conseguenze delle nostre scelte. Sempre. Perché un sms non può lavarci la coscienza.
Mentecritica.net. Che esprime un po' quello che penso, anche se io non ho subito la stessa perdita e quindi la mia rabbia non è forse così veemente. Condivido la linea e credo che questa rabbia non ci debba abbandonare, mai. Dobbiamo sfruttarla, invece, e cercare di non dimenticare e fare qualcosa. Ciascuno il suo, ciascuno nel suo piccolo o grande che sia, ma ricordarci sempre del valore della vita umana e pensare alle conseguenze delle nostre scelte. Sempre. Perché un sms non può lavarci la coscienza.Non voglio cambiare lo spirito del blog, nè cominciare a parlare di politica, ma anche stare zitti a volte ha un costo sociale ed era ora di dar voce a qualcuno e ho preferito così.
Solidarietà tanta a tutti coloro che hanno perso qualcos
a o qualcuno nel terremoto.Solidaretà a quanti hanno difficoltà a trovare dignitosa la propria situazione.
Solidarietà a chi è stato esposto da giornalisti avvoltoi, per fare audience (la RAI si vergogni e chi ha deciso di fare la ola per i record di ascolti venga licenziato!).
Solidarietà ai dolori privati e a quelli pubblici.
Solidarietà a chi lontano, sano e salvo, ma scosso e soffre davvero.
Solidarietà a chi ci proverà davvero e si sta già rimboccando le maniche.
Solidarietà a chi ha dato una mano, anzi due.
Solidarietà a chi ha donato un euro e non si è sentito a posto.
Solidarietà a chi è arrabbiato perché quando la Terra trema fa paura, ma siamo nel 21° secolo, se costruissimo a regola d'arte, avremmo avuto solo paura, non quasi 300 morti.
Solidarietà a chi è arrabbiato perché io l'euro glielo dò anche, ma perché lo Stato permette di costruire case così e se crollano chiede i soldi a me?
Solidarietà a chi è arrabbiato, triste, confuso e devastato.
Non ho nessuna formula magica, solo empatia, solidarietà e un macigno sul cuore.




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