
E ora vi pongo un quesito diretto, a voi ecomamme come me, ma anche a chi ecomamma non è, anche a chi non è nemmeno mamma...insomma, la domanda è aperta e diretta a chi avesse voglia di rispondere.
Avete anche voi l'impressione che i genitori "tradizionali" (passatemi il termine, vi prego, altrimenti mi incarto con le perifrasi...), quelli quindi che hanno seguito un piano di svezzamento tradizionale, quelli che hanno usato i p@mpers, quelli che usano l'olio johns@n, quelli che usano il girello etc etc etc siano i più scettici, i più diffidenti verso uno stile di vita eco? Che abbiano anche una puntina, come dire, di disprezzo?
Io ogni tanto lo noto...dall'inizio, dal "vedrai che non ce la fai!", alle smorfie mentre racconto, alla ricerca della falla nei miei metodi ("vedi che non è perfetto neanche il tuo di metodo???").
E allora mi chiedo: perché?
Perché chi ha il coraggio di fare delle scelte *difficili* (che poi in realtà così difficili non sono!), fa apparire in difetto chi non le ha fatte?
Io cerco sempre di non giudicare chi fa scelte diverse dalle mie, ma esponendo le mie ragioni, delle considerazioni di merito emergono...io non ho nulla contro chi usa i pannolini usa e getta, nè gli omogeneizzati, ma ho fatto la mia scelta e non ho difficoltà a sostenere le mie scelte.
Ma mi capita di avvertire disagio e disapprovazione, quando invece mi aspetterei appoggio e solidarietà (mica una medaglia!).
Qualcuna condivide tale sensazione?
Se sì, come possiamo fare (o meglio, come posso fare io!) per reagire positivamente a questi "influssi negativi"? Come proporre positivamente e propositivamente senza far sentire in difetto l'interlocutore?
Io ci provo, cerco di avere motivazioni obiettive, cerco di trasmettere la passione con cui faccio le mie piccole eco-cose, spero sempre che basti, ma al contempo vorrei afre di più!
Per tramutare il disagio in azione, eco-azione! ;-)
Attendo commenti!
21 commenti:
Cara Anna, ti leggo spesso ma non scrivo mai...sono una delle eco-mamme del raduno a San Felice...
Come ti capisco...purtroppo non ho trovato una soluzione: passi dall'entusiasmo completo agli sguardi allibiti come se vivessimo su marte...a me, i miei eco accorgimenti non pesano affatto! Anche solo pensando ai pannolini: cosa mi costa una lavatrice in più? Il problema è la mentalità:il mondo punta al futuro e sembra che noi vogliamo portarlo al passato...!Però, un'educatrice del nido del mio bimbo mi ha ringraziata per tutte le cose che ha scoperto (e che ora attua) partendo dal cambio dei pannolini del mio piccolo! Per me una vittoria! Piccoli passi, ma importantissimi!! Ecco il punto: parto dal fallimento, poi ogni persona che "convinco" è una vittoria!!E sono già a 2 solo al nido :-). Un abbraccio!
Cara Anna, alcune persone sono pronte a grandi balzi, altre a piccoli passi.
Quando si incontra chi derca di cambiare le cose dal basso, il primo istinto è di tenersi ben saldi alla massa, perchè ci dice se quello che facciamo è giusto o sbagliato.
Il fatto che siamo manipolati è assolutamente ininfluente.
Lascia che ti guardino con gli occhi che strabuzzano, spiegagli le tue scelte, sorridi, sorridi, sorridi.
Stordiscile con i tuoi sorrisi da persona orgogliosa del suo cammino, che viene citata dai giornali, che sa di aver fatto qualcosa non solo per suo figlio, ma per tutti i figli.
Qualcuna prima o poi risponderà al tuo sorriso.
Cara Anna,
io ti capisco benissimo. Ti leggo spesso, ma non ti ho mai scritto. Un po' per mancanza di tempo, un po' perchè non sono una mamma.
Ma i problemi di cui parli valgono per chiunque cerchi di mantenere uno stile di vite "eco-bio".
Negli ultimi anni, mi sono fatta un'idea dei motivi che portano le "persone normali" (se mi passi la definizione) ad avere questo atteggiamento critico, e talvolta distruttivo nei confronti di chi si comporta in modo diverso:
-l'uomo è un animale abitudinario e, talvolta, piuttosto egoista: molte di queste persone (e potrei fare un elenco molto lungo), anche se non per cattiveria, non metterebbero mai in discussione le proprie abitudini e le proprie comodità per problemi che ritengono "poco tangibili", o comunque lontani, o meno importanti dei propri problemi quotidiani.
-pigrizia: in fondo non serve molto impegno per capire che i problemi a cui noi cerchiamo soluzioni non sono lontani da noi, e, come tu hai sottolineato, in fondo "vivere eco" non comporta poi sforzi impossibili. Se ci riusciamo noi, ci potrebbero riuscire tutti. Basterebbe un po' di impegno.
-superficialità: e mi sembra il problema più grave. Io ho la netta sensazione che molta gente non si chieda "perchè" quando agisce, e soprattutto non ne consideri le conseguenze. Probabilmente perchè siamo abituati a vivere in un mondo individualista, egoista e, appunto, superficiale.
-mancanza di informazione: viviamo in un mondo, e in un paese, in cui informarsi sembra ogni giorno più inutile (e visti i quotidiani più diffusi è anche comprensibile). E per pigrizia, spesso, non si cercano mezzi di informazione alternativi.
-vago positivismo: non voglio addentrarmi molto su questo, ma se si mettessero in discussione alcuni frutti della "scienza" contemporanea vivremmo molto meglio. E invece vengono presi, spesso, come verità assoluta.
Probabilmente ti sembrerò molto dura, e di certo non politicamente corretta come te quando dici "non giudico chi usa i pannolini usa è getta" :)
Probabilmente perchè sono un po' stufa di essere presa per pazza o per ecoterrorista ed essere trattata a pesci in faccia, o, peggio, essere guardata con quell'aria di condiscendenza che si ha con i bambini.
Soprattutto perchè mi capita anche con persone che mi sono vicine, come la mia famiglia.
Detto questo non mi arrendo. E continuo ogni giorno a cercare di andare avanti per la mia strada, cercando di mostrarla agli altri.
Ma temo, che per il senso di disagio e, a volte, inadeguatezza non ci siano soluzioni, se non il "fare comunità" (come fai tu con il tuo blog ed il tuo impegno), e l'orgoglio che deriva dal fare tutti i giorni scelte consapevoli, con un obiettivo più alto del semplice benessere quotidiano.
Ti abbraccio e ti ammiro per il tuo coraggio, la tua determinazione e la costanza, e continuerò di certo a seguirti
@Ilaria
concordo che sono i piccoli passi che portano alla meta ed è importantissimo coinvolgere anche solo una persona. Io mi ripeto sempre che non è necessario convincere, ma che la base è quanto meno fare provocare la riflessione, aprire la strada a qualche dubbio. Poi sarà la coscienza dei singoli a fare la differenza!
Il mondo punta la futuro, è vero, e la sensazione che diamo sia quella di aver fatto qualche passo indietro...ma molti non sanno (per mancanza di informazione) che anche le ecomamme (o meglio, ecopersone!) sfruttano la tecnologia e sono perfettamente coscienti di essere nel 2008!
Ma forse noi guardiamo al futuro più di chiunque altro, il futuro che sono i nostri figli, che è un pianeta risanato, il mare pulito e l'aria pura...un mondo vivibile, altrimenti non ne vale la pena...
Brava, complimenti per i tuoi piccoli, grandi passi!
Continua così!
@Gloglo
Grazie per le bellissime parole, mi fai arrossire...
Mi ricorderò di sorridere il più possibile.
Quando il gioco si fa duro, le ecomamme cominciano a sorridere!
Maria Luisa
Comprendo la tua durezza, le riflessioni che fai le ho fatte in una certa misura anch'io e credo che i fattori che citi tu siano i principali responsabili della diffidenza dilagante.
Ma dici bene, il "fare comunità" e l'orgoglio di fare scelte consapevoli e la *cosa giusta* sono la linfa che ci fa continuare, nonostante tutto e con entusiasmo.
Sul "fare comunità" aggiungerei che questo blog mi sta dando moltissimo, mi sta spronando e sta alimentando quotidianamente la mia natura di eco-persona. Con voi imparo, mi confronto e cresco.
Approfitto dell'occasione per ringraziare tutti coloro che partecipano a questo blog e anche chi legge soltanto. Grazie!
Anna
La gente nella maggior parte dei casi è pigra.
Amano le catastrofi a cui non possono porre rimedio, ma appena c'è un qualcosa di fattibile per il bene comune loro vanno contro.
Perchè è scomodo alzarsi dal divano.
Quello che descrivi lo trovo simile al comportamento di alcuni bidelli "fannulloni" che, in un aneddoto purtroppo reale, avevano minacciato un collega più laborioso perchè, a causa sua, veniva messa in evidenza la loro pigrizia.
Chi fa, sostiene o elogia una scelta etica ed ecologica diventa un po' il "bidello operoso" che lavora (come dovrebbero fare tutti).
Gli altri, che stanno bene nella loro comodità, nei loro P@mpers, T@mpax, Pl@smon,..., devono cercare di ostacolare il processo di Eticizzazione prima che,volenti o nolenti, finisca per coinvolgerli.
E' per questo che chi è più pigro troverà sempre da ridire con frasi tipo "differenziare non serve a nulla", "comperare eticamente costa di più",...
Si si si! certo che è così. All'inizio ci rimanevo anche un po' malino, ma poi mi sono resa conto che in generale il mondo funziona così. Chi segue la corrente non ama particolarmente vedere che è possibile esplorare anche le rive, o addirittura navigare di bolina. E i più maligni sperano di vederti affondare per sentirsi più tranquilli nel loro canottino. Scusa la metafora, ma mi è venuto così. Un abbraccio solidale
Cara Anna,
la tua riflessione merita sicuramente un commento. Perché chiunque sia un pò attento ad uno stile di vita eco-compatible ha subìto, almeno una volta, il "disagio" di essere visto come un "eco-fulminato". Per quel che mi riguarda, quando parlo dei miei pannoli (con molta fierezza)lo sguardo del mio interlocutore è tendenzialmente:
A) scettico ("figurati se questa sta a lavare da mattina a sera!"... infatti, non è così, ma vai a spiegare che FAI LA LAVATRICE (!) e le lavatrici in più saranno al massimo due;
B) Incredulo positivo ("sei troppo un mito")... e a me mi puzza di Giovanna D'Arco e non mi sento certo pulzella!
C) sarcastico ("è arrivata wonderWoman che salverà il pianeta).
Di questi atteggiamenti (ho escluso dalla raccolta quelli più distruttivi), non me ne piace nessuno... principalmente perché tutti ritengono che tu stia facendo qualcosa di sovrumano, lontano dalle possibilità della normale vita dell'individuo medio. Invece nulla è più lontano da ciò!!!
I nostri gesti sono semplici e non richiedono sforzi da eroi...
Se c'è eroismo (se proprio vogliamo utilizzare questo termine), questo è piuttosto nella capacità e nella volontà di aprire la propria mente a possibilità diverse di vita. E' questa la vera rivoluzione. E non è facile.
Sono d'accordo con Maria Luisa: abitudine, egoismo, pigrizia, superficialità, sono cose che offuscano la capacità di "pensare" e sopratutto di "sentire"...
così spesso, diventa più facile denigrare chi ha preso delle posizioni nella vita, piuttosto che ammettere con se stessi, di aver perso la buona abitudine di pensare e sentire...
Un abbraccio NU
oh, quanto ti capisco....
soluzioni? con persone di un certo tipo dubito possano essercene. ma non dobbiamo mollare, e nemmeno dargliela vinta...
ehi, ho visto che non abitiamo "troppo" lontano....io abito a bubbiano!
chissà mai che prima o poi ci si veda...
francesca ( http://equazioni.wordpress.com )
Io posso parlare da mamma che ha acquisito da poco la piena coscienza del vivere eco;ho cresciuto mio figlio seguendo i metodi"tradizionali",cercando,tra quelli, le soluzioni meno dannose:
ho usato pannolini usa e getta bio,ho provato gli omogeneizzati dei super,prodotti per l'igiene bio,ma pur sempre non totalmente eco.Non credevo di avere il tempo e gli stessi risultati con i prodotti naturali.Con il passare degli anni ho iniziato a capire la differenza tra un succo di frutta acquistato,pieno di conservanti e un sano frullato,per dire una sciocchezza.Ci ho messo un po' a vedere dei risultati;ogni cosa che ho imparato e messo in atto mi é costata tempo,tentativi e anche qualche fallimento.Fortunatamente ,le persone con cui ho parlato di questo,si sono sempre mostrate entusiasta dei miei suggerimenti e di questa scelta.Non tutti l'hanno messa in atto,ma come é successo a me,con un po' di buona volontà,con la curiosità, la pazienza e una buona dose di coscienza "verde" ognuno puo' arrivarci.Quello che possiamo fare é impegnarci a diffondere queste informazioni!
da EcoVerde
@theez
L'esempio del bidello operoso è calzantissimo e la pigrizia, credo anch'io, sia una delle maggiori responsabili della diffidenza...
Ma con un po' di impegno qualcosa si fa.
Un'amica incinta si stava informando sui lavabili e un papà: "non è quello che fa la differenza - che schifo mettere le mani nella cacca...etc" e a quel punto l'ho ripreso: ma non demotivarla, le ho detto, se vuole provare incentiviamola, no? Sì, sì, mi ha risposto, meglio così!
Meglio di niente, no?
@Ecomamma:
la tua metafora è chiarissima, ma noi continuiamo col vento in poppa!
@Nu
Oh, era ora che ti facessi sentire!!!
Come stai? Nicolò? Ho ancora la tua copia del Giornale!
La descrizione che fai delle reazioni mi ha fatto sorridere, è proprio così...
L'unico atto eroico, se vogliamo, è proprio l'aprire la propria mente e essere disponibili a ricevere le informazioni e a provare. E' ciò che vado ripetendo da un po' e che consiglio a tutte le mamme (ma a tutti in generale): informatevi! E' l'unico modo per fare scelte consapevoli!
@officinadeicolori
Ciao Francesca, certo che no, non gliela lasceremo vinta, anzi, siamo qua apposta!!!
Avevo visto da tuo blog che siamo vicine, spero che ci potremo incontrare, anche perché fate delle attività davvero interessanti!!!
Ecoverde
La tua testimonianza è particolarmente preziosa, perché rappresenta l'acquisizione di consapevolezza attraverso la quotidianità, la consapevolezza più profonda e duratura!
Grazie!
Bello il tuo blog, mi sa che ti linko!
Ciao Anna,
io sono mamma di Riccardo e Andrea (..visto i nomi??:) )è da poco che leggo il tuo blog ma mi piace e lo seguo volentieri!
Io non sono una eco mamma...potrei anche dirti che lo sono, ma non è cosi, mi affascina molto questo modo di essere consapevoli e nel mio piccolo dove posso lo metto in pratica.
Quando è nato Andrea 9 anni fà a dire il vero nemmeno mi sognavo dei pannolini che tu usi...però non ti nego che quando è nato Riccardo 3 anni fà...bhe un giro per il web me lo sono fatto...
per una serie di motivi non molto piacevoli poi ho abbandonato l'idea del provarci anche io.
Io credo che la gente con la quale ci si scontra abbia la sua "intelligenza" e non tutti sono dotati...x cui gli sguardi li trovi adesso per i pannolini, domani per il tipo di asilo che scegli ecc., ognuno ha da dire la sua...e lasciamoli fare porelli...importante è che i ns figli siano felici e noi genitori ancora di più non credi?
Il tuo bimbo è un bellissimo batuffolo...Ahh...io il mio lo ho messo in un asilo in cui seguono il metodo Reggio children, è un divertimento continuo veder le facce delle persone che chiedono e non sanno ...
Un abbraccio Laura
Ciao Laura!
complimenti per i tuoi ometti, specie per i nomi! ;)
E' vero che ciascuno ha la sua sensibilità e che l'importante è che siamo felici noi e i nostri figli, ma io la speranza di "sconfiggere" quella diffidenza continuo ad averla, anche se certi giorni è più grigia di altri...
Bellissimo il Reggio children, ma sei di Reggio o ce ne sono anche in giro per l'Italia? Io mi sa che lo manderò qua, un asilo "normale", ma mi dicono con maestre bravissime, ci accontenteremo!
Io ho letto del Reggio children nel libro "Mamme zen" di Jacopo Fo e mi aveva davvero affascinata!
Complimenti per la scelta, quindi e grazie di avere lasciato un commento così autentico!
Ciao,
Anna
Continua sulla tua strada e non ti curare degli altri: reagisci come meglio credi a seconda dei momenti. Se ti va spiega altrimenti lascia i diffidenti nel loro brodo. pensa che ci sono anche quelli che ti guardano male quando dichiari che ti curi con l'omeopatia, a me è capitato un sacco di volte di incontrare persone così. Ovviamente non si può litigare per convincerli. Cmq c'è una gran voglia di ecologia in giro, a volte anche da persone insospettabili, perciò continuiamo per la nostra strada. La soddisfazione? Vedere come cresce bene il tuo bellissimo bambino.
Extramamma, quanto hai ragione, c'è tanta voglia di ecologia e arriva dalle persone più insospettabili!
Io continuo, certo, sempre più entusiasta e con grande passione, guardando il mio bimbo splendido, poi, non posso che essere soddisfatta delle mie scelte!
E lasciamo perdere l'omeopatia...anche lì super polemiche e nasi storti, oltre a una buona dose di disinformazione, come al solito!!!
Ciao,
Anna
PS: avevi postato il tuo commento doppio, ne ho cancellato uno
Che poi, quale merito ci troveranno nell'usare un olio corpo per il loro piccino che ha come primo ingrediente un derivato del petrolio!! Per non fare altri esempi..
Pienamente d'accordo con voi! Io non sono mamma, ma sono ecologica e leggo le etichette di quello che compro da sempre.
Affronto gli stessi scetticismi che affrontate voi e mi sento una pazza perché non faccio la lavatrice due volte al giorno e non consumo detersivi a più non posso.
Figuratevi che mi hanno anche insultato sul mio blog perché sono contro ai fazzoletti di carta!
Il problema con le mamme, poi, è che normalmente diventano fissate con disinfezione e igiene, così triplicano il loro impatto ecologico nel pulire, disinfettare e igienizzare tutto quello che viene a contatto col bambino.
Aiuto!
@VIOletz:
Secondo me non è questione di merito nell'usare certi prodotti, ma è che si fidano di prodotti per così dire "storici", che abbiamo sempre visto usare coi bambini, è che si fidano della PUBBLICITA', che non lo ripeterò mai abbastanza, NON E' INFORMAZIONE!!!!
E allora sembra normale usare un olio che in realtà è petrolio puro...gli altri prodotti non sono noti, perché non li trovi nei banchi dei supermercati.
Anche se esistono un sacco di marche di prodotti più naturali, solo che bisogna andare a cercarli, informarsi, essere consapevoli...e si fa più fatica!
@la.stefi:
E' vero, le mamme si fissano con la disinfezione e non si preoccupano che tutti quei prodotti altamente tossici vanno poi a contatto col bambino, nè del fatto che si deve formare il sistema immunitario! E quindi giù di mille prodotti, ognuno specifico per le mille esigenze della casa e del bambino!
Povero mondo! Poi vanno al mare e si scandalizzano di trovarlo inquinato... Ma tant'è!
La cosa che mi allibisce e la crociata contro le "ecomamme" che leggo in questi periodi, come se fosse una moda quasi dannosa...
Ma tu fai bene, come tutte, mamme e non, a perseverare nei nostri comportamenti ecologici, salviamo quel pezzettino di mondo che possiamo!
Grazie del contributo!
Ciao,
Anna
Ciao, sono Valentina, e sono mamma di una bambina di 8 anni e fra poco ne arriverà un'altra. Quando ho scoperto di essere incinta la seconda volta, ho cominciato a cercare su internet delle informazioni per i pannolini lavabili e ho scoperto un mondo che dalle mie parti non è ancora arrivato. Un mondo fatto di fasce portabebè, assorbenti da donna e pannolini lavabili, collane e tisane per aiutare la donna durante il parto, e altro. E dire che abito in lombardia! Pensavo di essere rimasta all'età della pietra! Ho cominciato a parlarne con amiche e cognate (anche loro incinte!) e gli sguardi passavano da espressioni tipo "questa ha trovato l'ultima per fare la 'diversa'" a "ma in che mondo pensi di vivere? non sei Heidi tra le caprette!". Allora ho capito che non sono io a vivere all'età della pietra, ma gli altri. E se riesco a fare qualcosa nel mio piccolo per migliorare la mia salute e quella dei miei cari senza sconvolgere il mondo che ci sta attorno è sempre meglio.
Anche perchè io nel mondo sono una fogliolina di passaggio e forse è la troppa supponenza che ci fa commettere l'errore di non pensare che il pianeta non è una nostra proprietà. Che poi io nella mia proprietà preferisco lo stesso non lasciare monnezza! Da allora (ora sono al sesto mese) continuo a parlare a tutti coloro che mi vogliono ascoltare delle mie scoperte con entusiasmo e chi non vuole ascoltare lo lascio nel suo piccolo guscio, dove per lui il domani è legato solo alla sua piccola sfera famigliare e del resto "chi se ne frega, non mi riguarda". Tanto ho visto che persone come me che s'impegnano per un mondo più sano e più vivibile ce ne sono e questo mi fa sentire meno sola e più felice, comunque convinta delle scelte che io e mio marito stiamo facendo. Non dico che sia facile, ma sono scelte consapevoli e mi fanno stare bene.
Un saluto a tutte/i.
Buona giornata.
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