martedì 2 settembre 2008

Perché ho detto "NO" agli omogeneizzati...



Da sempre, quando pensavo allo svezzamento - e più in generale all'alimentazione - di un eventuale figlio ho sempre dichiarato con convinzione che non gli avrei dato omogeneizzati confezionati, questo non perché gli omogeneizzati siano *radioattivi* o altro, anzi, non ho nulla, di fatto, contro gli omogeneizzati. Solo ho scelto una via più naturale per lo svezzamento di Ricky, per le seguenti ragioni, tutte (o quasi) scaturite da personalissime riflessioni:

  • prima di tutto per essere un alimento (verdura, pesce, formaggio, frutta...) in vasetto, necessariamente conterranno quanto meno dei conservanti (se non anche aromi e coloranti), non contenuti nei prodotti freschi. Ho preferito che mio figlio non si mangiasse i conservanti con la pappa.
  • inoltre il fatto che siano confezionati vuol dire che durano qualche anno...se penso che il prodotto scade tra 2 anni mi sembra fresco, ma se penso che è stato confezionato 2 anni fa fa tutto un altro effetto...
  • il processo di omogeneizzazione, peraltro, fa perdere agli alimenti la maggior parte dei principi nutritivi.
  • barattoli e barattolini producono rifiuti, inquinano con il trasporto e costano molto molto molto molto più dei prodotti freschi!
Da ultimo c'è da dire che svezzando il bambino dopo i 6 mesi (come raccomandato dall'OMS) non c'è bisogno di dare il cibo omogeneizzato, ma il bambino è pronto a digerire il cibo vero!

Questi sono motivi che mi hanno portato a scegliere un'alimentazione naturale, evitando quindi i prodotti tipici confezionati appositamente per i neonati. Ricky apprezza e cresce benissimo!

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Anna, mi chiamo Claudia e sono mamma di tre bimbe di 5, 4 e...0 anni! non ho usato affatto gli omogeneizzati, ancora nel "profondo" meridione siculo ci si sostenta - anche i bimbi - con i prodotti del territorio, latte e carne compresi.Tuttavia, non credo che gli omogeneizzati siano un gran danno: anch'io preparavo i miei vasetti e, conservati sottovuoto, duravano diverso tempo, senza conservanti; inoltre, reputo che per molte mamme, non conoscendo la provenienza delle carni o dei latticini o delle farine, sia più rassicurante affidarsi ad alimenti per l'infanzia selezionati.Infine, spesso la carne fresca di vitella o le farine biologiche hanno causato in alcuni bimbi sbalzi ormonali non prevedibili - una mia amica pensava che la sua Matilde mangiasse "sano" finchè non ha avuto il telarca!Forse è meglio che noi mamme impariamo a saper scegliere, piuttosto che a evitare soltanto.
Un saluto, Claudia

Anna ha detto...

Ciao Claudia, sono assolutamente d'accordo sul fatto che si deve imparare a scegliere e l'omptimum sarebbe sempre avere dei rivenditori di fiducia (che sia carne, frutta e verdura o latticini).
E per la precisione, non h mai detto che gli omogeneizzati siano un "gran danno", anzi, come ho scritto all'inizio del post io non ho NULLA contro gli omogeneizzati, ho solo fatto una scelta differente, prediligendo cibi freschi e ne ho spiegate le ragioni (nessuna delle quali demonizza in alcun modo i prodotti per bambini).

E' importante il tema che sollevi, infatti la carne di vitello, a meno di essere assolutamente certi della provenienza, va evitata in quanto spesso sono animali di taglia più grossa tenuti forzatamente piccoli con ormoni e quant'altro!

Capisco che alcune mamme possano sentirsi più sicure con gli alimenti per bambini, ma io ormai sono abbastanza diffidente. Non dico che chi produce omogeneizzati lo faccia in modo non sicuro, ma penso che probabilmente le case produttrici si appoggino, per far fronte alla grande richiesta, oltre che a strutture proprie, anche ad allevatori e agricoltori esterni, indipendenti, di cui non è semplice controllare costantemente la qualità del prodotto (un po' come avviene per il latte della centrale, dove solo una parte è prodotto da stabilimenti "di proprietà"). Quindi, siccome è facile aggirare gli ostacoli per chi ha pochi scrupoli...io preferisco non fidarmi. O quanto meno limitarne l'uso alle eccezioni e non alla regola.
Ma è una scelta personalissima non basata su evidenze o dati scientifici.

Anche perché comprare quotidianamente qualunque alimento confezionato non farebbe bene a neanche agli adulti, dove possibile, prodotti freschi di origine certa sono senz'altro preferibili (oltre che economici ed ecologici)!

Tra l'altro, dalla mia limitata esperienza con prodotti confezionati per bambini, ho notato che hanno sapori che si discostano un po' dai sapori dell'alimento originario.

Vorrei solo precisare, sempre se la tua ultima frase si riferiva a me, che io non mi limito ad "evitare soltanto", ma mi informo e propongo le riflessioni che ho fatto per confronto e approfondimento e non giudico chi si comporta in modo diverso.

Sto cercando info, invece, sul telarca e sui problemi nati da farine biologiche per poter dare indicazioni più precise...finora ho trovato solo questo: http://cms.aivemp.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=1208
articolo, tra l'altro, molto interessante, ma continuo a cercare per vedere se trovo qualcosa di più recente.

Ma anche in quel caso, ad ogni modo, non credo che il prodotto confezionato sia *la* soluzione, ma un'alimentazione ricca e variegata (così come dovrebbe essere l'alimentazione mediterranea!), accompagnata da un atteggiamento flessibile,!

Grazie mille per il tuo intervento e per i molti spunti di riflessione!

Ciao,
Anna

Anna ha detto...

Claudia, dimenticavo la cosa importante...complimenti per il tuo trio di bimbe ;)

Ma zero sta per *in arrivo* o per piccola piccola?

Complimentoni davvero a tutti e 5!
Anna

Arianna ha detto...

Ciao Anna! E' sempre un piacere leggere i tuoi post. Io sto alternando molto l'alimentazione di Marco a dire il vero, anche perchè, avendolo svezzato a 4mesi e mezzo (già al quarto mese si sarebbe mangiato il tavolo con tutti i piatti sopra) sono stata costretta all'uso degli omogeneizzati o meglio della frutta, verdura e carne omogeneizzata da me medesima. A volte, quando manca il tempo, faccio uso dei barattolini e cerco di scegliere delle marche quando più possibile biologiche e affidabili ma per il resto, vivendo in campagna, posso contare su ingredienti più o meno genuini (anche se non lo sono mai del tutto!). Ci vediamo sul wiki! Arianna

Anonimo ha detto...

Cara Anna, sono stata forse poco chiara nell'esprimermi: nessun commento di sorta al tuo giudizio sugli omogeneizzati.Figurati che ho fatto e faccio battaglie contro il loro utilizzo,oltretutto con l'appoggio del mio pediatra!semplicemente ho imparato a non are mai giudizi troppo definitivi: volevo un parto naturale e sono arrivata al cesareo ( tre, per la precisione!); desideravo allattare la mia bimba grande - Chiara - e per motivi contingenti non lo potuto fare, ritrovandomi dopo due mesi in mano il biberon, senza saperlo gestire affatto (fortunatamente, mi sono rifatta in seguito); ora, quando vedo mamme che riempiono il carrello di omogeneizzati, avrei voglia di dire loro cme prepararli in casa, ma taccio: l'ultima volta che ho parlato - a mia cugina che si ostina a dare alla sua bimba frutta e carne in vasetti,nonostante sia evidente un certo...gonfiore - non ho sortito alcun effetto, anzi!comunque, resto accanto a te per ciò che pensi e continuo a comprare verdure e carne della campagna sicula che, ancora, resta abbastanza sicura - almeno spero!
claudia
P.S. e poi, i bambini perchè dovrebbero mangiare cibi omogeneizzati e non a piccoli pezzi?anche con le gengive soltanto possono "gustare" i cibi più comuni!
2 P.S. la piccola ha...0 anni: è nata a luglio

Anna ha detto...

Ciao Claudia,
grazie mille per il chiarimento!

Ma come li prepari gli omogeneizzati in casa? Potrebbe essere utile e interessante mettere un bel post in proposito, ma io non so da dove si comincia (a meno di avere il cuocipappa o il bimby), hai voglia di darmi qualche dritta da postare o di scrivere direttamente tu il post e poi te lo pubblico?

Credo sarebbe proprio un buon suggerimento!

Concordo sul fatto che non è necessario che i bimbi mangino cibi omogeneizzati, io a Ricky ho sempre e solo frullato (lasciando grumi e pezzetti su suggerimento della pediatra) e ora lui deglutisce benissimo!

Ma se proprio capita, sono d'accordo con Arianna, esistono dei vasetti biologici (come Hipp e Coop) che sono qualitativamente migliori di altri.

Complimenti per la bimba super piccola, chissà che gran da fare hai!!!

Ciao,
Anna

Anonimo ha detto...

la "ricetta" degli omogeneizzati me l'ha suggerita una mamma di Ragusa. A dire il vero, quelli di frutta che lei preparava duravano persino un anno;io non ho mai avuto modo di conservarli tanto a lungo, le bimbe li facevano fuori prima! Ritengo, comunque,che sia un sistema di conservazione "banale" e,pertanto, validissimo nella sua semplicità.

Prendo un chilo, ad esmpio, di frutta fresca, possibilmente mista e di stagione; la pulisco e la metto a cuocere al vapore con un dito d'acqua. nella pentola a pressione, bastano 5 minuti. Quindi la frullo - la signora ragusana aveva la pazienza di passarla al passaverdure! - con la stessa acqua di cottura che ha lo scopo di diluire questo passato. Mentre è ancora caldo, lo metto nei vasetti di vetro sterilizzati e metto questi vasetti a bollire in un pentolone per 10 minuti.Quindi capovolgendo i vasetti per un po' di tempo - per esempio, lasciandoli asciugare all'ingiù per mezza giornata - si crea il classico sottovuoto. Risultato: sono buonissimie le bimbe li divorano...ormai, divoravano! la mamma ragusana è capace anche di preparare i formaggi in casa, quindi non ho osato competere con lei fino a tal punto!per quanto riguarda la carne, siccome la mia bimba più grande non ne mangiava , ho usato questa strategia: facevo cuocere un pezzo di manzo o una coscia di pollo - mai vitello! - con un po' di pomodoro fresco, se di stagione, un po' di cipolla e poca acqua nel tegamino, lentamente, fino a quando la carne si spappolava da sola. Così, non avevo bisogno di frullare o passare e usavo il brodino per condire la pasta.Risultato: Chiara riusciva quantomeno a mangiare la carne!per qunto riguarda i latticini, il mio pediatra ha dato il via libera a ricotta e crescenza, per cui i formaggini sono stati banditi e sono diventati una "particolarità" da assaggiare altrove.
E, in fondo, credo che il problema sia questo: come la mettiamo se gli asili nido e le scuole materne chiedono gli omogeneizzati di marca per "paura" di infezioni, intossicazioni e non adeguata igiene dei prodotti casalinghi?

un caro saluto, claudia

Anna ha detto...

Ciao Claudia,

grazie mille per la ricetta, sicuramente prenderò spunto!
Sabato comprerò un bel po' di frutta e la imbarattolo, ogni tanto qualcosa di comodo e pronto male non fa!

E' vero che c'è la "questione asilo/nido", e capisco che debbano essere regolamentati e che cerchino soluzioni che vadano bene a tutti...anche per questo io promuovo il consumo di prodotti freschi a casa, per variare e alternare i tipi di alimenti!

Grazie ancora per il contributo!
preziosissima!!!

Ciao,
Anna

Sonya ha detto...

Intervengo per dire che anche io ho seguito uno svezzamento "sui generis" (per i pediatri) con entrambe le mie figlie, ma in particolare con la seconda. Intanto devo dire che le ho allattate a lungo (rispetto ai normali canoni italiani), per cui non hanno mostrato alcun tipo di interesse al cibo solido o diverso dal latte fino ai 7-8 mesi. A quel punto ho cominciato a fare assaggiare il nostro stesso cibo, ovviamente avendo cura di limitare moltissimo il sale (che in ogni caso, male non fa) e ogni condimento irritante. Praticamente non hanno quasi mai mangiato pappine...
Oggi sono già grandette e mangiano un pò di tutto, secondo i loro personalissimi gusti (una detesta il formaggio, l'altra non ama la carne per es.), ma sono grandi mangiatrici di frutta e verdura, nonchè di legumi. Cerco di cucinare io la maggior parte di cibi, per es. non compro dolci confezionati di nessun genere, dai biscotti alle merendine, perchè a parte tutto il resto sono davvero TROPPO dolci. Insomma cerco di fare il possibile perchè mangino in modo sano, loro ma anche noi, ovviamente!!
P.S. sono felice di leggere un intervento di mamma siciliana, non capita molto spesso, e cominciavo a sentirmi un pò sola.... ehehe

Anna ha detto...

Sonya,
grazie a te e di averci raccontato la tua esperienza!

Questo blog per me è davvero fonte di ispirazione e di confronto costruttivo!

Ancora l'altro giono mi confrontavo con dei genitori (di ragazzi ormnai grandicelli), che mettevano in discussione ognimia scelta. Ci sta la diffidenza, ma che fatica!
E sono proprio i genitori che hanno svezzato in modo "tradizionale" i più diffidenti...forse che si sentano in difetto?

Non so, ma grazie del tuo contributo!

La pediatra di Ricky ci ha consigliato uno svezzamento come il tuo, con gli alimenti nostri (cucinato con una certa cura, ovviamente!), solo che per comodità nostra ho preferito fargli le pappe, naturali, fatte in casa, ma differenti dalla nostra alimentazione.

Ma ora, alla vigilia dei 10 mesi, cucino per tutti e 3 e mangiamo a tavola tutti insieme! Che bello e che soddisfazione!

E non c'è un solo alimento che Ricky non apprezzi!

Grazie davvero!
Anna

Anna ha detto...

Arianna,
anche tu hai fatto da te gli omogeneizzati, come li fai?
Hai gli attrezzi del mestiere (tipo cuocipappa o bimby) o usi i metodi *della nonna*?

Non si finisce mai di imparare, grazie al cielo!

Ciao,
Anna

LaGolosastra ha detto...

Come avrei voluto leggerti cinque anni fa! Io ho fatto di peggio, la mia bimba ha "subìto" uno svezzamento vegetariano (senza carne e pesce) non pienamente approvato dalla pediatra (che ha poi dovuto ricredersi).
La mia bibbia è stata il libro della Valpiana (Alimentazione naturale del bambino, mi pare si intitoli così) che ora passa di mano in mano delle mie amiche neomamme perché per me è stato un prezioso aiuto!

Bravissime, mi complimento con tutte!

Anna ha detto...

Golosastra (ma che bel nick! ;) )
il libro della Valpiana è stato illuminante, anche se lo svezzamento di Ricky non è stato proprio vegetariano, ma abbiamo limitato (e limitiamo ancora) le proteine animali (anche perché a quasi 15 mesi lo allatto ancora abbastanza).

Ora cerco di seguire anche i suoi gusti e gli dò un po' di tutto, ma devo dire che il libro della Valpiana è quello che mi ha trasmesso più sicurezze e più serenità. ^__^

Jems Peter ha detto...

hi,
so nice blog ....
sottovuoto economico