lunedì 28 aprile 2008

Allattamento: i miti da sfatare

Copio-incollo dal sito del Ministero della Salute questo articolo sull'allattamento (altri consigli utilissimi nel citato sito). Posto questo in particolare perché mi rendo conto che tani miti sono ancora da sfatare e che le neo-mamme spesso sono "costrette" a subirli ... questa è una piccola "arma" a nostra disposizione!

"Miti da sfatare Un complesso di regole destinate alla donna che allatta si è sviluppato nel corso dei secoli ed è giunto fino ai nostri giorni. Se questo insieme di regole poteva trovare, in tempi passati, fondamento nelle condizioni igieniche e di vita della donna, attualmente non ha nessun significato. Vediamole di seguito

. ...tanto per sfatare alcuni miti, non serve quindi che:

  • La donna rinunci all’uso del latte dei primi giorni (il colostro), che è preziosissimo per la ricchezza di anticorpi ed è più che adeguato alle necessità nutritive del neonato
  • La donna s’imponga una certa dieta. Basta che segua a tavola il suo appetito. Nessun alimento particolare è proibito, ma vale la raccomandazione generale di essere moderate nelle quantità e di variare i cibi. Qualora la madre individui un rapporto fra il consumo di certi cibi e determinati disturbi del bambino, potrà allora decidere di eliminare uno o più cibi dalla sua dieta. Siccome le diete vegetariane strette portano una carenza della vitamina B 12, questa andrà assunta dalla madre vegetariana con integratori alimentari specifici.
  • La mamma s’imponga di bere un certo volume di liquidi (magari come tisane) con l’obiettivo di fare più latte, perché la sua produzione non dipende da quanto si beve, ma dalla stimolazione del seno materno da parte del bambino.
  • La mamma si astenga da attività sportive, perché è ormai ben noto che queste, se moderate, aumentano la produzione di latte, senza modificarne la composizione e la crescita del bambino.
  • La donna segua rituali igienici di pulizia del seno e del capezzolo prima e dopo della poppata, perché basta la pulizia quotidiana del corpo, l’allattamento al seno, infatti, protegge il bambino dall’esposizione eventuale a germi patogeni.
  • La mamma sospenda l’allattamento per una febbre, un’influenza, un’infezione; in questi casi non esiste controindicazione ad allattare, perché il latte materno non rappresenta la via di contagio. Se il bambino dovesse ammalarsi dello stesso disturbo, il latte materno può aiutare il piccolo a guarire.

In conclusione l’allattamento al seno è compatibile con uno stile di vita dinamico, moderno, che preveda anche la cura del corpo e una regolare attività fisica. Il fumo di sigarette può ridurre la produzione di latte. Il fumo passivo inoltre risulta, senza alcun dubbio, dannoso per il bambino che lo respira"

Aggiungerei questo estratto da mammaepapa.it:

Una volta terminata la poppata, si può aiutare il bambino a fare il "ruttino", tenendolo in posizione verticale con il capo appoggiato alla vostra spalla e battendo delicatamente qualche piccolo colpo sulla sua schiena. Il "ruttino" non è tuttavia obbligatorio, ed è sbagliato credere che in sua assenza il latte non venga digerito: il ruttino, infatti, rappresenta solo il rumore della fuoriuscita dell'aria che si è raccolta, durante la poppata, nello stomaco e non ha niente a che fare con la digestione. Frequentemente si può anche osservare il rigurgito di piccole quantità di latte.



2 commenti:

faffo ha detto...

in qualità di neo-ecomamma, sto leggendomi tutto il blog in full immersion :) ; secondo me sul tema dell'allattamento bisognerebbe fare una lista degli ospedali "bene" e di quelli "male". Ho notato infatti che ci sono ospedali che, senza arrivare a dare informazioni sbagliate, però tendono a usare le aggiunte col biberon molto più facilmente di altri, e quindi ad avere un numero di mamme che finiscono con il non allattare molto maggiore. Pollice su all'ospedale sant'anna di como, che ci ha detto tutte, ma proprio tutte le cose che hai scritto qui sopra anche tu, e le cui ostetriche e infermiere e puericultrici tranquillizzano le mamme preoccupate quando la montata non arriva, facendo sì che poi la maggior parte di loro possa allattare al seno senza problemi.

Anna ha detto...

Brava la nuova ecomamma!!!

Sono d'accordo sulla lista degli ospedali che aiutano o meno nell'allattamento, ora penso un po' a come possiamo farla...
Io a Melegnano mi sono trovata male per l'allattamento e se non fosse stato per un'ottima pediatra saremmo passati subito all'artificiale!

facciamola la lista, assolutamente!!!!