
Stasera ho visto Zelig, mooolto divertente, ma poi è passato due volte uno spot del Telefono Azzurro. Un bambino che gira in una città vuota, gira, gira e si spaventa e chiede aiuto, ma non c'è nessuno.
Che sensazione di angoscia che mi è venuta e ho pensato a tutti quei bimbi soli, che non hanno nessuno che li ascolti, che li ami, che sia con loro.
Non esiste solo la violenza fisica (che già è cosa terribile!), ma anche quella zona grigia dove si è soli anche nelle famiglie "normali", dove la violenza è l'indifferenza e la solitudine è quotidianità.
Poi guardo Ricky che ride e sorride sempre e penso che quel lampo negli occhi dovrebbe appartenere a tutti i bambini e agli adulti che diventeranno.
Non ci sono ricette, l'amore e il rispetto sono più che sufficienti.
L'amore e il rispetto per l'altro, per la sua individualità, per la sua unicità, per il suo essere diverso.
E allora per tutti quei bimbi, ma anche e a maggior ragione per quelli che sono costretti a subire violenze anche fisiche, per tutti i bambini, il 22 e 23 novembre comriamo una candela di Telefono Azzurro, un piccolo gesto per sostenere la speranza dei bambini.
In un mondo ideale Telefono Azzurro non avrebbe bisogno di esistere. Nel mondo reale ha bisogno di noi.
Per vedere qual è la piazza più vicina, guarda qui.





