lunedì 30 luglio 2012

Custodia per e-reader fai da te

Mi è stato regalato un e-reader, il kindle, con mio sommo piacere!
Anche se sento un po' nostalgia della carta, apprezzo senz'altro gli innumerevoli vantaggi del kindle:
1 - dimensioni ridotte, ma grande capacità, quindi ci si porta in giro un bel numero di libri, senza il relativo peso!
2 - nessuno spreco di materie prime o inquinamento per la produzione/trasporto dei libri
3 - acquisti on line 24h e immediata disponibilità
4 - nessuno spazio necessario per tenere i libri a impolverarsi su uno scaffale (non pensiate, io adoro circondarmi di libri e in effetti ne sono invasa, non so più dove metterli!)

Dopo aver capito come funzionasse e deciso di cominciare a portarmelo in giro, mi si è posto il problema della custodia, vado sui vari siti e vedo dei prezzi, per me, spropositati!
Quindi decido di aspettare di trovare un'offertona e mi attrezzo con un calzino...che però suscita ilarità in chi lo vede, quindi decido di mettermici di impegno e in circa 15/20 minuti, ecco la mia personalissima e carinissima custodia per il kindle. Gratis. Fatta con materiali di riciclo:
1- un calzettone
2- un nastro ricilato da qualche regalo ricevurto chissà quando
3- ago e filo

Quindi ho tagliato il calzettone all'altezza del calcagno perché rimanesse in vista la parte colorata e solo un paio di centimetri di avanzo nella parte superiore.
Ho cucito i due lembi all'interno, ho rivoltato il calzino e con un coltello appuntito ho fatto i buchi per fare   il nastro.

Et voilà!
Ecco la mia custodia per il kindle unica al mondo!
Vi piace?

mercoledì 13 giugno 2012

Latte materno, un ebook gratis per i 15 anni di Leomne Verde edizioni

Il leone verde Edizioni compie i suoi primi 15 anni!
E per festeggiare ha lanciato sul proprio sito un’iniziativa che coinvolge i lettori alla scoperta dei titoli dell’intero catalogo: 15 titoli per 15 settimane, e saremo noi lettori a decretare il testo vincitore!

Il Bambino Naturale aggiunge un regalo per tutti i suoi fedeli amici e lettori: un ebook gratis che parla di latte materno…e non solo!

E' una raccolta del meglio degli articoli scritti da Sara Cosano, per festeggiare in maniera utile e costruttiva il quindicesimo anniversario insieme alle mamme.

Alle mamme che hanno ancora dubbi sul proprio allattamento o che stanno pensando all’amica in difficoltà, sapendo che questo ebook potrebbe esserle davvero utile!

Insomma, ci siano un sacco di buoni motivi per scaricare gratuitamente l'ebook di compleanno!

Se lo pensate anche voi, beh…scaricatelo come miglior augurio per i primi, smaglianti, 15 anni!
Io l'ho scaricato e l'ho condiviso, e se volete ricambiare il regalo…consigliatelo e condividetelo!

sabato 2 giugno 2012

"E' la mia ragazza, faccio quello che voglio!"

Ecco un post un po' fuori tema, ma oggi ho vissuto un'esperienza che mi ha toccato profondamente e che mi ha lasciato un po' frastornata. E io l'ho vissuta in modo decisamente indiretto...

Tornando in macchina verso casa, vedo in una strada di campagna vicino a una rotonda (sempre di campagna, dove non c'è niente intorno, ma il paese è a un tiro di schioppo), vedo una coppia di adolescenti/giovani che litigano, o forse lui la sta picchiando..."non ho visto bene, torna indietro" dico a mio marito. Lui rifà la rotonda, si avvicina e suona il clacson, il ragazzo lascia la ragazza (la teneva per le mani), lei piange a dirotto, ha tutto il viso rosso, appena lui la lascia prende la borsa da terra e si incammina verso il paese. Lui si gira verso di noi, fa segno che è tutto a posto, prende la bici e la segue.

Il paese è lì. Ma io non sono tranquilla, rifacciamo la rotonda e prendiamo la stradina parallela. Lei gli urla che è finita, ma lui non molla, le sta appiccicato e guarda noi, fa di nuovo segno che è tutto ok. Mio marito allora gli dice di toglierle le mani di dosso, lui risponde: "E' la mia ragazza, faccio quello che voglio!".
Rimaniamo lì finché entrano in paese e ce ne andiamo.
Ma io non sono tranquilla, magari era solo una lite un po' vivace tra innamorati, ma non credo. Lei appena lui si distraeva ne approfittava per allungare il passo, era rossa, sconvolta e zoppicava.
E forse avremmo dovuto accompagnarla a casa, forse avremmo dovuto sincerarsi che fosse tutto a posto, forse però non sono affari nostri...
Non so, questa frase mi risuona in testa e m i dà i brividi "E' la MIA ragazza, faccio quello che voglio!"...
Da mamma, da donna, mi preoccupo, mi spavento, vorrei fare qualcosa, vorrei fare di più.
Quindi condivido le emozioni che provo: la paura per questa ragazza, la preoccupazione che sia tornata sana e salva a casa e che abbia il coraggio di parlare dell'accaduto coi genitori, che la tengano al sicuro da questo ragazzo che ne rivendica la proprietà, neanche fosse una cosa...che abbia ragione mio marito e che siamo arrivati in tempo per evitare il peggio e che non sia solo rimandato...
E, mi raccomando a voi, ragazze, non allontanatevi per stradine poco frequentate col ragazzo che volete lasciare e che non accetta di perdervi.

Ho sempre creduto che ci sia qualcosa da cambiare nella società moderna, che la donna non sia ancora trattata alla pari, che ci siano ancora troppe differenze e troppi ostacoli...ma sentire definire una donna come una proprietà con le mie orecchie è stato sconvolgente.
Un ragazzo che ad un adulto che ti segue perché crede tu stia facendo del male a una ragazza risponde così, cosa dimostra? Oltre alla strafottenza, che chissenefrega, dimostra che ci crede davvero.
Lui ci crede davvero che lei è sua.

Spero che le cose non stiano così e che fosse solo un litigio un po' vivace, ma non ci credo neanche un po'. E ora vorrei tanto uscire e andare a cercare questa ragazza, come fosse mia figlia...

domenica 18 marzo 2012

Letto montessoriano

Ne ho letto per la prima volta su Bebè a costo zero di Giorgia Cozza e l'idea mi è tanto piaciuta, poi ho letto questo interessantissimo articolo su GenitoriChannel.it e alla fine lo abbiamo fatto!

Complice il fatto che la cameretta piccola e che il lettino tradizionale, quello con le sbarre, ci sarebbe anche stato, ma con grande sacrificio di spazio....complice il fatto che a me quelle sbarre lì non sono mai piaciute....ci siamo lasciati ispirare dal letto montessoriano.

Che in sostanza non è altro che un letto da dove si possa salire e scendere liberamente. Un letto basso, per evitare il rischio di cadute, da dove il bimbo, compatibilmente con la sua età e le sue capacità motorie, possa salire e scendere.
Questo consente al bambino di vivere il suo letto e il suo spazio in modo libero e spontaneo, utilizzandolo sia per giocare che per trovare spontaneamente momenti di riposo durante il giorno, aiutandolo quindi a gestire se stesso e le proprie sensazioni legate al sonno, al desiderio di momenti di solitudine, o di ricerca dell'adulto. Questo non significa che il bambino possa andare a letto quando vuole, ma che lo spazio solitamente riservato solo alla nanna, diventa uno spazio a disposizione del bambino, che lo vive e lo gestisce e che, quando viene l'ora, lo accoglie per una nanna che sembra meno imposta...

Per Riccardo abbiamo preso questo letto Ikea, che è stato girato nella posizione della foto qualche mese prima della nascita della sorellina. 
Invece del lettino con le sbarre, quindi, abbiamo preso una rete e un materasso, messo il paracolpi su un lato e una spondina sull'altro e preparato il letto di Susanna.
A dire il vero il letto, così preparato, è rimasto lì qualche mese ad aspattare che fosse il suo momento. Da un po' Susanna dorme nel suo letto, un letto vero, un letto grande, un letto comodo per lei e per me. 
La sera si addormenta al seno di mamma. Io mi sdraio nel letto accanto a lei finché si addormenta. Con questo letto, tra l'altro, non c'è il risveglio classico dei bimbi posati nel lettino, che sentono il freddo e il vuoto sotto di loro, che li sveglia. Lei è comoda, al calduccio e non deve essere spostata, ma sono io che quando si addormenta mi sfilo e la lascio dormire.

Anche durante la notte, a seconda del tipo e dell'orario del risveglio, la allatto nel suo letto e torno nel mio. Dormiamo tutti e dormiamo bene. Le notti in cui i risvegli sono più frequenti la tengo con me, ma devo dire che da quando abbiamo trovato questa soluzione, i risvegli sono diminuiti, segnale che anche lei dorme bene, che le piace e si trova a suo agio.

Capita che la notte (o la mattina presto) dopo che si è svegliata gattoni fino all'estremità del letto, ieri l'ho trovata seduta sul cuscino messo sul pavimento per attutire eventuali cadute. Questo mi dà l'idea che devo andare da lei tempestivamente, ma che non ci sono pericoli per lei, che le idee di Maria Montessori erano proprio geniali!
Ecco una foto del letto di Riccardo e Susanna:

Quindi se siete in procinto di comprare il lettino, prendete in considerazione l'idea di un letto montessoriano e di un approccio diverso alle esigenze dei vostri figli.


sabato 17 marzo 2012

Home/hand made

In periodo di crisi, si sa, ci si ingegna...le mamme, e le donne in generale, si ingegnano in modo creativo e speciale, anche perché pare che siano le prime a risentire della crisi e spesso vengono messe in difficoltà dai ritmi e dalle esigenze delle aziende, che non sempre sono conciliabili con la famiglia.
E allora tante tante mamme sfruttano le potenzialità del web per esprimere la propria creatività, per arrotondare e per trovare anche una soddisfazione personale. Mamme, ma non solo.

Ho sempre pensato, ed oggi ancora di più, che si debba apprezzare l'home/hand made e mi piace, quando posso, privilegiare nell'acquisto i piccoli artigiani, o meglio, le piccole artigiane. 
Conosco tante donne che, per un motivo o per un altro, si sono reinventate artigiane e si sono imbarcate in questa avventura. Mi piace comprare da loro, anche se so che spendo di più rispetto alla grande distribuzione, ma so anche che i prodotti che compro valgono di più, molto di più.
Un prodotto fatto a mano è un pezzo unico, confezionato con amore e passione, che porta con sè una storia...

Quindi vorrei dedicare dello spazio a quelle donne che ammiro per il coraggio di mettersi in discussione, di lanciarsi in avventure nuove o solo di trovare una via nuova per se stesse (economica, creativa, di soddisfazione personale ...)

Comincio con la mia amica virtuale Barbara di Tretopini.it.

Lei lavora (incessantemente) cucendo da sè pannolini lavabili, assorbenti lavabili, fasce portabebè e altri bellissimi prodotti. Utilizza una filiera corta, si sceglie le stoffe personalmente e lavora prevalentemente su ordinazione. Questo le consente di non sprecare nulla, di offrire prodotti di alta qualità, tutti Made in Italy, sia per il confezionamento, che per le materie prime. 

Io da lei ho preso dei salvaslip lavabili, bellissimi e comodissimi! Nulla a che vedere con la scomodità degli usa e getta, sono morbidissimi! Mi ci sono trovata molto bene e li consiglio, sia per chi ha problemi di irritazioni e quindi non può usare gli usa e getta, ma anche per tutte le altre, perché davvero sono comodi per un uso quotidiano. Tra l'altro ne bastano pochi, io ne ho sei e lavandoli a mano la sera riesco ad averne sempre di puliti.

Da lei ho preso anche la fascia portabebè in cotone naturale rigido, lunga 5 metri (realizzata in tessuto fermo NON elastico e NON tessuto in diagonale). Fascia che ho usato e uso tanto e che piace molto alla mia bimba!

Quindi il mio consiglio è questo: se dovete fare un acquisto, pensate che potete trovare l'oggetto che vi serve/desiderate fatto a mano e con amore. Se è un pannolino lavabile, una fascia portabebè o simili, pensate a Tretopini.it  

Presto vi segnalerò altri siti dove acquistare prodotti fatti a mano, di altissima qualità.